
Anziani e sonno: quando andare a dormire e quanto
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Come molte altre cose, anche il sonno si modifica quando si diventa anziani, tanto da far pensare che le persone più avanti con l’età abbiano bisogno di dormire di meno. In realtà, questo non è del tutto esatto, e nei prossimi paragrafi andremo a spiegarne i motivi, anche se dobbiamo partire dall’assunto che una fisiologica diminuzione del sonno nell’anziano sia normale.
Prima di iniziare, però, va detto che i cambiamenti nelle abitudini del sonno di una persona vanno sempre tenute controllate, in particolare se sono improvvise e comportano delle variazioni molto grandi in termini di numero di ore in cui si dorme e qualità del sonno, sintomi che vanno sempre investigati da un medico per escludere altre patologie più serie.
Perché gli anziani dormono di meno?
Secondo diversi studi, a diminuire le ore di sonno degli anziani sono diversi fattori, sia fisiologici che esterni. È provato che il processo di invecchiamento del corpo vada ad influenzare i ritmi circadiani, ovvero quelli che regolano il ciclo sonno-veglia di una persona, ma su questi ritmi va anche ad influire la luce naturale, a cui generalmente gli anziani sono meno esposti, avendo meno occasione di uscire di casa, o addirittura vivendo in delle case di riposo.
Altri studi ancora hanno dimostrato che con l’avanzare dell’età diminuisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola il normale ciclo del sonno. È poi la stessa architettura del sonno a cambiare nell’anziano, che va ad avere un tempo di sonno profondo inferiore rispetto a quello delle persone più giovani, che dunque causa un sonno più frammentato e in generale meno riposante.
Va poi considerato che ci possono anche essere dei fattori che riducono il numero di ore che gli anziani passano dormendo che sono direttamente collegate ad alcune abitudini o comportamenti, come il fatto di svegliarsi frequentemente durante la notte, ad esempio per usare il bagno, oppure fare un riposino pomeridiano, che sebbene possa avere degli effetti benefici, se si protrae troppo a lungo va ad influenzare negativamente il sonno notturno.
Quante ore devono dormire gli anziani?
Alla luce di quanto abbiamo appena detto, non c’è una risposta esatta alla domanda su quante ore debba dormire un anziano, anche perché le canoniche 8 ore di sonno sono basate sulle attività quotidiane di persone che studiano o lavorano, e chiaramente in età avanzata le attività giornaliere sono ridotte, causando una minor stanchezza sia fisica che mentale.
Ciò che invece è importante, è riuscire a trovare un equilibrio tra le ore di sonno e quelle di veglia, e allo stesso tempo riuscire ad avere un sonno non disturbato e riposante. Noi di Nessuno è solo consigliamo di adottare delle buone abitudini come ad esempio quella di seguire un’alimentazione sana, fare una cena leggera, limitare la durata dei riposini pomeridiani e tenere mente e fisico attivi durante il giorno, in maniera tale da svolgere delle attività che provochino comunque una certa stanchezza fisica e mentale e dunque garantiscano un sonno più ristoratore.
Nel caso in cui non si riuscisse a svolgere tutte queste operazioni durante la giornata è consigliato affidarsi ad un operatore d’aiuto a Torino in grado di fornirvi assistenza domiciliare.