
Bonus anziani 2026: dalla Prestazione Universale alle agevolazioni locali, tutte le misure a sostegno degli over 70
Contenuto dell'articolo
- La Prestazione Universale: il principale sostegno per gli anziani non autosufficienti
- Chi può ottenere la Prestazione Universale
- 1.300 euro mensili per gli anziani in difficoltà
- Agevolazioni comunali: Tari, trasporti e servizi sociali
- Riduzioni ed esenzioni sulla Tari
- Trasporti e servizi di mobilità
- Assistenza domiciliare e servizi sociali
- Carta Acquisti: un aiuto costante per le spese quotidiane
- Assegno di Inclusione: quando l’anziano vive in un nucleo in difficoltà
- Esenzioni sanitarie e benefici legati all’età
- Esenzione dal ticket
- Altri benefici
- Un sistema di tutele da conoscere e utilizzare
Nel 2026 il sistema di welfare italiano mette a disposizione degli anziani un insieme articolato di strumenti di sostegno economico e sociale. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento dei bisogni assistenziali, le misure attive mirano a garantire non solo un’integrazione al reddito, ma anche un supporto concreto alla non autosufficienza, all’accesso ai servizi sanitari e alla qualità della vita.
Tra le iniziative più rilevanti spicca la Prestazione Universale, spesso indicata come “bonus anziani da 850 euro”, ma non è l’unica. A questa si affiancano agevolazioni fiscali comunali, strumenti come la Carta Acquisti, misure nazionali di sostegno al reddito e un ampio pacchetto di esenzioni e sconti legati all’età e alla condizione economica.
Facciamo il punto sulle principali misure disponibili e vediamo in modo chiaro chi può beneficiarne, come funzionano e in che modo possono incidere concretamente sulla vita degli anziani e delle loro famiglie.
La Prestazione Universale: il principale sostegno per gli anziani non autosufficienti
La misura più importante per il biennio 2025–2026 è la Prestazione Universale, introdotta in via sperimentale dal cosiddetto Decreto Anziani. Si tratta di un intervento pensato per una platea specifica: le persone con almeno 80 anni, non autosufficienti e in condizioni di grave bisogno assistenziale.
Non è un semplice bonus, ma un’integrazione dell’indennità di accompagnamento già riconosciuta dall’INPS. In pratica, chi soddisfa tutti i requisiti riceve, oltre all’indennità ordinaria, una somma aggiuntiva che può arrivare fino a 850 euro al mese.
Questa integrazione è vincolata a una finalità precisa: coprire le spese legate all’assistenza, come il costo di una badante, di una colf, di servizi socio-sanitari domiciliari o di altre forme di supporto necessarie a garantire una vita dignitosa all’anziano.
Chi può ottenere la Prestazione Universale
L’accesso alla misura non è automatico. Occorre rispettare quattro condizioni fondamentali:
- Età: almeno 80 anni.
- Non autosufficienza grave, certificata secondo i criteri previsti dalla normativa.
- ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro.
- Titolarità dell’indennità di accompagnamento.
Questo significa che la prestazione è mirata alle situazioni di maggiore fragilità, in cui l’anziano ha bisogno di assistenza continua e dispone di risorse economiche molto limitate.
1.300 euro mensili per gli anziani in difficoltà
L’importo di 850 euro non sostituisce l’indennità di accompagnamento, ma si aggiunge ad essa. Considerando che l’indennità di accompagnamento ammonta a circa 540 euro al mese, il sostegno complessivo può superare i 1.300 euro mensili.
Una cifra che, pur non coprendo sempre l’intero costo dell’assistenza, rappresenta un aiuto concreto per molte famiglie, soprattutto quando l’unica alternativa sarebbe l’istituzionalizzazione dell’anziano o il ricorso a servizi privati difficili da sostenere.
Agevolazioni comunali: Tari, trasporti e servizi sociali
Accanto agli strumenti nazionali, un ruolo importante è svolto dalle agevolazioni locali. Molti Comuni, in base alla propria autonomia e alle risorse disponibili, prevedono misure specifiche per gli anziani, spesso legate all’ISEE o all’età.
Riduzioni ed esenzioni sulla Tari
Una delle agevolazioni più diffuse riguarda la Tassa sui Rifiuti (Tari). In numerose città gli ultrasettantenni o gli anziani con redditi contenuti possono beneficiare di:
- riduzioni percentuali della tariffa;
- esenzioni totali;
- tariffe agevolate per le abitazioni di persone sole o non autosufficienti.
I criteri variano da Comune a Comune, per cui è sempre consigliabile rivolgersi agli Uffici Tributi o a un CAF per verificare le opportunità disponibili.
Trasporti e servizi di mobilità
In molte realtà locali gli anziani possono accedere a:
- abbonamenti scontati o gratuiti per il trasporto pubblico;
- agevolazioni per il trasporto sociale verso ospedali e ambulatori;
- servizi di accompagnamento per visite e terapie.
Queste misure sono particolarmente importanti per chi non è più in grado di guidare o vive in aree poco servite.
Assistenza domiciliare e servizi sociali

Alcuni Comuni e Regioni integrano il sostegno economico con servizi di assistenza domiciliare, come:
- aiuto nelle attività quotidiane;
- supporto infermieristico;
- consegna dei pasti;
- servizi di sollievo per i caregiver.
Anche in questo caso, l’accesso dipende dalla valutazione del bisogno e dalla disponibilità di risorse locali.
Carta Acquisti: un aiuto costante per le spese quotidiane
Un altro strumento rilevante è la Carta Acquisti, rivolta alle persone con più di 65 anni che hanno redditi bassi. Si tratta di una carta elettronica prepagata che viene ricaricata ogni due mesi con 80 euro, pari a 40 euro al mese.
La carta può essere utilizzata per:
- acquisti alimentari;
- spese sanitarie;
- pagamento di bollette di luce e gas.
I requisiti reddituali sono definiti annualmente e tengono conto dell’età e della composizione del nucleo familiare. In molti casi, la Carta Acquisti rappresenta un piccolo ma prezioso aiuto per coprire le spese essenziali.
Assegno di Inclusione: quando l’anziano vive in un nucleo in difficoltà
Gli anziani possono beneficiare anche di strumenti più generali di contrasto alla povertà, come l’Assegno di Inclusione (ADI). Questa misura non è riservata esclusivamente agli over 60, ma è accessibile ai nuclei familiari che includono almeno una persona:
- con più di 60 anni;
- oppure con disabilità;
- oppure in condizioni di fragilità economica.
L’importo dell’ADI dipende dall’ISEE e dalla composizione del nucleo, ma può rappresentare un sostegno importante per le famiglie che ospitano un anziano con pensione bassa o con elevati costi di cura.
Esenzioni sanitarie e benefici legati all’età
Uno degli ambiti in cui le agevolazioni per gli anziani hanno un impatto diretto è quello sanitario.
Esenzione dal ticket
Molti anziani possono ottenere l’esenzione dal ticket per visite specialistiche, esami diagnostici e altre prestazioni, in base a:
- età (in genere over 65);
- reddito familiare;
- presenza di patologie croniche.
Le soglie di reddito variano a livello regionale, ma l’esenzione può tradursi in un risparmio significativo per chi ha bisogno di cure frequenti.
Altri benefici
Oltre all’ambito sanitario, esistono ulteriori agevolazioni legate all’età, come:
- tariffe agevolate per telefoni e internet;
- sconti sulle bollette energetiche;
- promozioni per abbonamenti a mezzi pubblici;
- riduzioni su servizi postali e bancari.
Queste misure, sommate, contribuiscono a ridurre il costo della vita per gli anziani con redditi fissi.
Un sistema di tutele da conoscere e utilizzare
Il quadro che emerge per il 2026 è quello di un sistema di sostegni articolato e multilivello. Non esiste un unico bonus universale valido per tutti, ma una rete di strumenti che, se ben conosciuti e utilizzati, possono fare una differenza concreta nella vita delle persone anziane.
La Prestazione Universale rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della non autosufficienza come priorità sociale, mentre le agevolazioni locali e le misure nazionali di sostegno al reddito contribuiscono a coprire bisogni diversi: dalla spesa alimentare all’assistenza, dalla mobilità alle cure sanitarie.
Per gli anziani e per le famiglie che li assistono, informarsi, rivolgersi ai CAF, ai servizi sociali comunali e ai patronati resta fondamentale per non perdere opportunità preziose.
In un Paese che invecchia rapidamente, il welfare per la terza età non è più un tema marginale, ma una delle principali sfide sociali ed economiche dei prossimi anni. Conoscere gli strumenti disponibili è il primo passo per affrontarla con maggiore sicurezza e dignità.