
Sportelli digitali per anziani: cosa sono e perché possono semplificare la vita dei nostri cari
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15 Giugno 2026
Nel mio lavoro di assistenza c’è un evento che, soprattutto negli ultimi anni, ho visto ripetersi decine di volte. Una persona anziana che riceve un messaggio dall’ASL. Deve consultare un referto online. Oppure prenotare una visita. O ancora accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico. Sa che tutto si può fare da casa, ma non sa da dove cominciare.
Lo smartphone ce l’ha. Magari ha anche un tablet, glielo hanno regalato i figli o i nipoti. Ma ogni volta che compare una schermata diversa dal solito si blocca. Ha paura di sbagliare, di cancellare qualcosa, di fare un pagamento errato o di cadere in una truffa.
Per molte persone anziane il problema non è la mancanza di volontà nell’imparare le nuove tecnologie. È la mancanza di qualcuno che abbia il tempo di spiegare.
È proprio da questa esigenza che nascono gli sportelli digitali per anziani.
Cosa sono gli sportelli digitali per anziani
Gli sportelli digitali sono punti di assistenza gratuita o a basso costo creati per aiutare i cittadini, in particolare gli anziani, a utilizzare strumenti e servizi digitali che oggi fanno parte della vita quotidiana.
In molte città italiane questi servizi sono stati sviluppati attraverso la rete dei “Punti Digitale Facile”, un progetto promosso a livello nazionale per favorire l’inclusione digitale e aiutare le persone a utilizzare in autonomia i servizi online della Pubblica Amministrazione.
L’obiettivo non è sostituirsi alla persona, ma accompagnarla passo dopo passo fino a renderla più sicura nell’utilizzo degli strumenti digitali.
In cosa possono aiutare concretamente
Molti immaginano che questi sportelli servano solo per ottenere lo SPID. In realtà le attività sono molto più ampie. Tra i servizi più richiesti ci sono:
- accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico;
- consultazione di referti e ricette mediche;
- utilizzo dello SPID e della Carta d’Identità Elettronica;
- accesso ai servizi INPS;
- utilizzo della posta elettronica;
- prenotazioni online;
- pagamenti digitali;
- utilizzo dell’App IO;
- informazioni sulla sicurezza informatica e sulle truffe online.
Per una persona che utilizza internet da anni possono sembrare operazioni semplici. Ma per chi ha sempre gestito tutto allo sportello o con documenti cartacei rappresentano invece un cambiamento enorme e, a volte, una difficoltà insormontabile.
Il vero problema non è la tecnologia
Dopo tanti anni nel settore dell’assistenza ho imparato una cosa importante: raramente gli anziani rifiutano la tecnologia. Più spesso hanno paura di sentirsi inadeguati.
Molti si vergognano di chiedere aiuto. Altri pensano di essere troppo avanti con l’età per imparare qualcosa di nuovo. Alcuni hanno semplicemente bisogno che qualcuno spieghi con calma, senza fretta e senza utilizzare termini tecnici. Quando questo accade, spesso i risultati sorprendono.
Persone che non avevano mai inviato una mail imparano a comunicare con figli e nipoti, a fare videochiamate, a chattare. Anziani che evitavano qualsiasi procedura online riescono finalmente a consultare i propri documenti sanitari in autonomia.
Un aiuto concreto anche per le famiglie
Gli sportelli digitali non aiutano soltanto gli anziani. Aiutano anche le famiglie. Molti figli si trovano infatti a gestire appuntamenti, prenotazioni, pratiche INPS e servizi sanitari per conto dei genitori. Un compito che richiede tempo e che si aggiunge a lavoro, figli e responsabilità quotidiane.
Quando una persona anziana acquisisce maggiore autonomia digitale, anche la famiglia beneficia di una gestione più semplice della vita quotidiana.
Inclusione digitale significa inclusione sociale
C’è un aspetto di cui si parla ancora troppo poco. Oggi molte informazioni passano attraverso canali digitali. Prenotazioni, servizi sanitari, comunicazioni della Pubblica Amministrazione e perfino alcune opportunità sociali e culturali.
Rimanere esclusi dal digitale rischia di significare, poco alla volta, rimanere esclusi anche da una parte della vita sociale. Per questo gli sportelli digitali rappresentano molto più di un semplice aiuto tecnologico. Sono uno strumento che permette alle persone anziane di mantenere autonomia, partecipazione e indipendenza.
Imparare non ha età
Ogni giorno incontriamo persone che pensavano di non essere più in grado di imparare qualcosa di nuovo. Poi scoprono che basta il supporto giusto.

La tecnologia non deve diventare un ostacolo o una fonte di ansia. Può essere invece uno strumento per semplificare la vita, mantenere i contatti con le persone care, accedere più facilmente ai servizi necessari e sentirsi meno soli.
E forse è proprio questo il messaggio più importante: non è mai troppo tardi per imparare, soprattutto quando imparare significa continuare a sentirsi autonomi.
Se nella tua famiglia c’è una persona anziana che fatica a orientarsi tra servizi online, SPID, referti digitali o procedure telematiche, non aspettare che la difficoltà diventi isolamento. Anche un piccolo supporto può fare una grande differenza nella vita quotidiana e aiutare una persona a sentirsi più sicura e indipendente.
A Torino esistono già sportelli digitali dedicati ai cittadini Chi ha difficoltà a utilizzare SPID, Fascicolo Sanitario Elettronico, App IO o servizi INPS può rivolgersi gratuitamente ai Punti di Facilitazione Digitale attivi sul territorio cittadino. Gli operatori aiutano le persone a svolgere le pratiche online e, soprattutto, a diventare progressivamente più autonome nell’utilizzo degli strumenti digitali.
Anche i nostri assistenti possono affiancare le persone anziane nell’utilizzo quotidiano degli strumenti digitali, aiutandole, ad esempio, a consultare un referto online, utilizzare una videochiamata per parlare con i familiari o accedere ai servizi digitali più comuni. Piccoli gesti che spesso fanno una grande differenza in termini di autonomia e qualità della vita.
Dott. Igor Damiani