Il bonus badanti 2021

Bonus badanti 2021: a chi spetta? E quali sono i requisiti necessari da possedere per far sì che la richiesta venga elaborata? Innanzitutto è necessario specificare come, sulla base dell’emergenza Covid-19, oltre agli aiuti già previsti per le famiglie che necessitano di assumere una badante, è stato introdotto un ulteriore sussidio. Quest’ultimo è destinato a coloro che hanno perso il loro lavoro di assistente domiciliare. In Italia sono presenti agevolazioni destinate a quelle famiglia che, a causa della presenza di individui non autosufficienti, necessitino di assumere un’assistente domiciliare. Nello specifico, si parla di una detrazione fiscale fruibile all’interno della dichiarazione dei redditi, dunque con modello 730, la quale corrisponde ad una percentuale pari al 19% delle spese sostenute per badanti o per eventuali assistenti domiciliari.

Il limite di spesa massimo a cui è possibile applicare la detrazione, nel caso in cui il reddito complessivo non superi i 40.000 euro annuali, corrisponde a 2.100 euro. Dunque, 399 euro per ogni anno d’imposta. Si tratta di un’agevolazione applicabile nel momento in cui la badante si occupi di soggetti non più autosufficienti, dunque affetti da gravi difficoltà in attività routinarie, quali: assunzione degli alimenti, espletamento di igiene personale e funzioni fisiologiche e, infine, deambulazione. Soggetti che necessitano, quindi, di un servizio di assistenza anziani quotidiano e costante. Tale stato di mancata autosufficienza dev’essere certificato da un medico e collegato alla presenza di una patologia specifica o, in alternativa, dell’età avanzata.

Come funziona il bonus

Sono molte le regioni che sono intervenute in maniera attiva per supportare, tramite specifici indennizzi, alcune categorie di lavoratori gravemente colpiti dalla pandemia di Covid-19. Tra le categorie di lavoratori a cui tali aiuti si rivolgono, troviamo badanti, assistenti domiciliari e colf, una delle categorie più colpite. Ogni regione ha definito limiti di spesa diversi e diverse modalità di accesso al servizio. Si tratta, tuttavia, di un aiuto compreso tra i 600 e i 1000 euro. Tale bonus si rivolge a badanti che siano regolarmene iscritti come aventi in corso un rapporto lavorativo attivo nella Gestione dei Lavori Domestici INPS per un totale di ore pari a 10, ridotto come conseguenza della pandemia. Tale richiesta dovrà essere caricata presso lo sportello online posto a disposizione da ogni singola regione. Il nostro consiglio è, dunque, quello di visitare il sito di ogni singola regione per accertarsi di entità del bonus e modalità di domanda.

Badante in nero: i rischi

Le conseguenze che derivano dall’assunzione di una badante in nero sono piuttosto concrete e spiacevoli per entrambe le parti. Secondo la legge italiana, con “lavoro in nero” si fa riferimento alla pratica di impiegare personale subordinato senza che sia presente una reale assunzione e senza che l’esistenza di tale rapporto di lavoro sia prima stato comunicato al Centro per l’impiego e, di conseguenza, ad INPS e INAIL. Esso non costituisce soltanto un comportamento scorretto, ma è un’azione penalmente perseguibile. Tra le sanzioni previste vi sono, infatti: il pagamento di una multa corrispondente a 200/500 euro a cui si aggiungono sanzioni comprese tra i 1500 e i 2000 euro per non aver effettuato l’iscrizione all’INPS.

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