
Gli anziani e il fumo
Contenuto dell'articolo
Il fumo fa male ed è dannoso a qualunque età: questo è ormai un fatto risaputo, ma nel caso degli anziani è ancora più importante concentrarsi sul loro stato di salute, che può essere seriamente minato proprio dal fumo, il quale rappresenta una delle principali cause di morte. Nonostante questa grande certezza, gli studi purtroppo non hanno ancora quantificato i danni che il fumo può provocare nell’organismo di una persona anziana e la reazione a questi mancati studi, molto spesso, coincide con il fatto che gli anziani non provano nemmeno a smettere di fumare.
In realtà, però, nonostante la mancanza degli studi sotto questo aspetto, è risaputo che i benefici che un anziano può verificare smettendo di fumare sono svariati e molteplici. Primo tra tutti questi vantaggi riguarda sicuramente il rischio di morte, che secondo le statistiche è maggiore di 2,7 volte per tutti i fumatori, specialmente per quegli anziani. In questo articolo, capiremo perché smettere di fumare sia un atto così doveroso verso se stessi e analizzeremo anche quali sono i sintomi da non sottovalutare e che potrebbero portare a rischiare moltissimo la propria salute (e in molti casi anche la propria vita).
Gli anziani e il fumo: i vari sintomi che non vanno sottovalutati
Molti fumatori anziani credono di stare bene e di non avere nessun tipo di problema di salute: proprio per questo motivo non ritengono necessario smettere di fumare, nemmeno con il supporto di una assistenza domiciliare Torino e nemmeno attraverso l’aiuto di badanti Torino e di operatori d’aiuto Torino specializzati proprio in questo. Un dato sconcertante, però, va assolutamente riportato: si stima, infatti, che nove milioni di fumatori (anche e soprattutto anziani) siano colpiti da patologie polmonari non diagnosticate; queste patologie, inoltre, con il passare dell’età sono destinate solamente a peggiorare, portando i fumatori anziani a rimetterci letteralmente la pelle. I sintomi da non sottovalutare in questo senso, ma che potrebbero essere affrontati con troppa leggerezza, sono i seguenti:
- catarro;
- tosse;
- mancanza di respiro.
Gli anziani e il fumo: perché smettere di fumare è un’ottima scelta anche durante la terza età
Se non sono i sintomi, leggeri ma allo stesso tempo pesanti, a convincere i fumatori anziani a smettere di fumare, probabilmente possono assumersi questo compito i numeri e le statistiche, le quali ci dicono che il tabacco è responsabile, ogni anno, di quasi 83000 morti; più di un terzo di questi 83000 morti, inoltre, sono persone over 65. Il fumo e le sigarette, dunque, causano ogni anno molte più morti della somma delle morti per droghe, per incidenti stradali, per alcolici, per suicidi e per omicidi. Queste morti sono legate all’insorgere di malattie e di patologie molto spesso incurabili, tra cui abbiamo:
- diverse tipologie di tumori;
- diabete;
- malattie cardiovascolari e polmonari.
Oltre all’insorgere di queste malattie e di queste patologie, il fumo è anche responsabile dell’aggravamento di malattie già esistenti, che possono tramutarsi così in malattie croniche. Smettere di fumare, quindi, è un gesto d’amore verso se stessi e verso la vita: non è mai troppo tardi, dunque, per fare una scelta di questo genere.