
Esami del sangue e controlli medici consigliati dopo i 65 anni
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Superare la soglia dei 65 anni non è più, come un tempo, l’inizio della terza età, ma l’ingresso in una fase della vita matura, ricca di potenziale e consapevolezza, degna di essere vissuta.
Per farlo nel migliore dei modi, è indispensabile capire quali sono gli esami e i controlli medici consigliati dopo i 65 anni, che permettono di prevenire disturbi e malattie e vivere in maniera dignitosa anche questa parte della vita.
Questa parte della vita spesso coincide con il pensionamento e con la possibilità di dedicare più tempo a se stessi, ai propri interessi e al proprio benessere.
Ma è proprio durante questi anni che i meccanismi di protezione del corpo iniziano a indebolirsi, il metabolismo cambia e gli effetti cumulativi dello stile di vita adottato negli anni precedenti presentano il conto.
È in questo contesto che la medicina preventiva cessa di essere una semplice raccomandazione per diventare uno strumento indispensabile. Sottoporsi a controlli regolari non significa “cercare malattie”, ma adottare una strategia proattiva per proteggere il bene più prezioso: la propria indipendenza e qualità di vita.
Molte delle patologie più gravi che insorgono in questa fascia d’età, come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2, l’insufficienza renale e diverse forme di cancro, sono “silenziose” nelle loro fasi iniziali. Si sviluppano senza sintomi evidenti, erodendo lentamente il nostro benessere. Rilevarle precocemente, attraverso esami mirati, può fare la differenza tra una condizione facilmente gestibile e una complicanza invalidante.
Le statistiche parlano chiaro: dopo i 60-65 anni, la prevalenza di condizioni come il colesterolo alto supera il 50%, mentre la malattia renale cronica vede un’impennata, interessando più di un terzo della popolazione over 70.
Questi dati non devono spaventare, ma fungere da sprone.
Vediamo quali sono gli esami e i controlli medici da fare dopo i 65 anni di età e perché sono così importanti per un invecchiamento sano e attivo.
Un check-up completo dopo i 65 anni
Dopo i 65 anni, è fortemente consigliato un check-up completo con cadenza annuale. Questo appuntamento con il proprio medico di base non è una formalità, ma il momento chiave per fare il punto della situazione e pianificare la strategia di prevenzione. Gli esami del sangue sono il pilastro di questo controllo.
- Esami del sangue completi:
- Emocromo completo: è il test di base che analizza globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Dopo i 65 anni, è importante per individuare anemie (spesso legate a carenze nutrizionali o a perdite ematiche occulte), infezioni latenti o alterazioni che possono essere un primo campanello d’allarme per disturbi del sangue.
- Funzionalità renale ed epatica: fegato e reni sono i “filtri” del nostro organismo. Con l’età, la loro efficienza può diminuire, un processo che può essere accelerato dall’uso cronico di farmaci. Controllare valori come creatinina, azotemia e transaminasi permette di intercettare un affaticamento di questi organi prima che evolva in un’insufficienza conclamata.
- Profilo Glicemico (Glicemia a digiuno e HbA1c): il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 aumenta esponenzialmente con l’età. L’emoglobina glicata (HbA1c) è un marcatore fondamentale perché offre una media della glicemia degli ultimi tre mesi, smascherando un diabete latente o un pre-diabete che la sola glicemia a digiuno potrebbe non rilevare.
- Profilo Lipidico (Colesterolo Totale, HDL, LDL, Trigliceridi): Il colesterolo alto, spesso definito il “killer silenzioso”, agisce nell’ombra, depositandosi sulle pareti delle arterie senza dare alcun sintomo, fino a quando non è troppo tardi, culminando in eventi drammatici come ictus e infarti. Monitorarlo regolarmente è una delle strategie più efficaci di prevenzione cardiovascolare.
La prevenzione cardiovascolare: proteggere il cuore

Le malattie cardiache rimangono la principale causa di mortalità in questa fascia d’età. Oltre agli esami del sangue, la prevenzione si basa su controlli strumentali semplici ma vitali.
- Misurazione della Pressione Arteriosa: andrebbe effettuata ad ogni visita medica, se non più spesso. L’ipertensione è estremamente comune e spesso asintomatica, ma è uno dei principali fattori di rischio per ictus, infarto e insufficienza renale.
- Elettrocardiogramma (ECG): questo esame non invasivo andrebbe eseguito con regolarità (ad esempio, annualmente). Può rilevare aritmie cardiache come la fibrillazione atriale, segni di sofferenza del muscolo cardiaco o le tracce di un precedente infarto silente.
- Marcatori di Infiammazione (es. hs-CRP): valori come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità possono indicare un livello di infiammazione cronica di basso grado nel corpo, un fattore di rischio emergente per le malattie cardiovascolari.
Screening oncologici: la diagnosi precoce salva la vita
L’incidenza della maggior parte dei tumori aumenta con l’età. Dopo i 65 anni, aderire ai programmi di screening non è un’opzione, ma una necessità.
- Cancro del Colon-retto: il rischio aumenta significativamente dopo i 50 anni. Lo screening prevede il test del sangue occulto nelle feci (FIT), da eseguire ogni due anni, o la colonscopia, un esame più invasivo ma più completo, raccomandato ogni 5-10 anni a seconda del profilo di rischio individuale.
- Cancro al Seno (donne): la mammografia andrebbe eseguita ogni 1-2 anni, generalmente fino ai 74 anni. Tuttavia, molte linee guida suggeriscono di continuare lo screening anche dopo, se la donna è in buona salute e ha un’aspettativa di vita di almeno altri 10 anni.
- Cancro alla Prostata (uomini): lo screening si basa sul dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) nel sangue e su una visita urologica. La decisione di sottoporsi a questo test va discussa con il proprio medico, valutando i pro e i contro.
- Cancro della Cervice Uterina (donne): per le donne che hanno seguito regolarmente i controlli, lo screening (Pap test o HPV test) può essere interrotto a 65 anni, ma la decisione deve essere presa insieme al ginecologo.
- Cancro al Polmone: per i forti fumatori (attuali o passati), è raccomandata una TAC a basso dosaggio del torace, un esame in grado di individuare noduli polmonari in fase molto precoce.
La salute di ossa e articolazioni
Le cadute rappresentano uno dei rischi più grandi per l’indipendenza degli anziani, e la loro gravità è direttamente collegata alla fragilità ossea.
- Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC o DEXA): questo esame misura la densità minerale ossea ed è lo strumento d’elezione per diagnosticare l’osteoporosi. È raccomandato ogni 1-2 anni, soprattutto per le donne in post-menopausa, per chi ha una storia di fratture o per chi assume farmaci che possono indebolire le ossa.
- Dosaggio di Calcio e Vitamina D: mantenere livelli adeguati di questi due elementi è essenziale per la salute dello scheletro. La carenza di vitamina D è estremamente comune negli anziani e va corretta con un’adeguata integrazione.
Le finestre sul mondo: controllo di vista e udito
Preservare i sensi è fondamentale per mantenere la sicurezza, l’interazione sociale e la salute cognitiva.
- Esame Oculistico Completo (annuale): un controllo approfondito non serve solo a prescrivere gli occhiali giusti. È essenziale per diagnosticare precocemente patologie come la cataratta, il glaucoma (che danneggia il nervo ottico in modo silente) e la degenerazione maculare legata all’età (AMD), che possono portare a una perdita irreversibile della vista se non trattate.
- Test dell’Udito: la perdita dell’udito legata all’età (presbiacusia) non è solo un fastidio. Può portare a isolamento sociale, depressione e, come dimostrano studi recenti, è un fattore di rischio per il declino cognitivo. Un controllo periodico permette di intervenire con apparecchi acustici che possono migliorare enormemente la qualità della vita.
Tutelare il benessere mentale e prevenire grazie alle vaccinazioni
- Screening Cognitivo e dell’Umore: la salute mentale è importante quanto quella fisica. Il medico può utilizzare semplici questionari per valutare la memoria e la funzione cognitiva, identificando i primi segnali di un deterioramento che merita approfondimenti. Allo stesso modo, uno screening per la depressione è fondamentale, poiché l’isolamento sociale e le malattie croniche possono avere un forte impatto sull’umore.
- Vaccinazioni: con l’età, il sistema immunitario si indebolisce. Aggiornare le vaccinazioni è una forma di protezione essenziale. Quelle raccomandate includono:
- antinfluenzale (annuale)
- antipneumococcico (contro la polmonite)
- anti-Herpes Zoster (contro il Fuoco di Sant’Antonio)
- richiamo del vaccino Tdap (tetano, difterite, pertosse) ogni 10 anni
Affrontare con serenità e regolarità gli esami medici dopo i 65 anni non è un segno di debolezza, ma un atto di grande responsabilità verso se stessi.
È un investimento attivo sulla propria salute futura, un modo per assicurarsi che gli anni a venire siano vissuti non solo come un numero che avanza, ma con pienezza, vitalità e, soprattutto, indipendenza.
Ricorda, un dialogo aperto e costante con il tuo medico è l’alleato più prezioso in questo percorso. Insieme a lui potrai costruire un piano di prevenzione personalizzato e guardare al futuro con serenità e fiducia.