Come invogliare un anziano a mangiare

Spesso accade che le persone anziane non vogliano mangiare, e la mancanza di appetito è una condizione che si può verificare per diversi motivi, che andremo ad analizzare brevemente nei prossimi paragrafi di questo articolo. Tuttavia, è fondamentale che gli anziani mantengano un’alimentazione sana e corretta, e soprattutto che non vengano saltati dei pasti, in maniera tale da non avere ricadute sullo stato di salute generale.

In questo articolo, oltre a vedere da cosa può essere causata l’inappetenza, Nessuno è solo vi fornirà dei consigli su delle abitudini alimentari corrette da mantenere nella terza età, in modo da poter aiutare i nostri familiari più anziani a mangiare bene anche quando non sentono lo stimolo della fame.

Perché negli anziani diminuisce l’appetito?

Nel parlare dell’inappetenza negli anziani, va innanzitutto detto che non sono ancora del tutto noti i meccanismi che regolano l’appetito, sensazione che si basa sì sulla fame, ma anche sulle sensazioni di pienezza e sazietà, rispettivamente alla fine di un pasto e tra un pasto e l’altro. Come accade anche per il senso di sete, anche la fame diminuisce fisiologicamente con l’avanzare dell’età, e dunque può capitare che non si avverta il desiderio di mangiare.

Tuttavia, come il bere poco può portare a disidratazione, mangiare troppo poco porta all’organismo una quantità di nutrienti troppo scarsa, che può causare una perdita di peso piuttosto rapida, che se non trattata tempestivamente può avere delle conseguenze sull’intero organismo, e specialmente sull’apparato scheletrico, che diventa più fragile e più a rischio di fratture.

Altre volte, invece, l’inappetenza è un effetto collaterale di alcune terapie farmacologiche, che in questo caso vanno rimodulate dal medico curante in modo tale da riportare la persona ad avere un appetito che la porti a nutrirsi in modo corretto e con le quantità necessarie.

Esistono poi diverse cause psico-sociali che portano gli anziani ad avere poco appetito, come la depressione ed alcune forme di demenza, che portano a non sentire appetito o a dimenticare di mangiare. Inoltre, spesso è anche semplicemente il vivere e mangiare da soli che fa diminuire l’appetito, a sottolineare come questa sensazione sia fortemente influenzata anche da ciò che accade all’esterno.

Alcune buone abitudini per un’alimentazione corretta

Una volta individuata la causa dell’inappetenza nell’anziano, si potrà intervenire in modi diversi. Ad esempio, per le persone che vivono e mangiano sole si potranno creare delle situazioni di convivialità durante i pasti, e tenere sotto controllo tutte quelle condizioni fisiologiche che possono portare ad uno scarso appetito, come l’igiene orale o la costipazione.

Inoltre, è fondamentale adottare delle buone abitudini alimentari, come ad esempio quella di fare dei piccoli spuntini tra i pasti principali, oppure mangiare almeno un piatto caldo ad ogni pasto. Per quanto riguarda la cena, infine, è molto importante che questa sia leggera, in modo da non disturbare il sonno notturno. 

Nel caso in cui sia difficile mettere in pratica tutte queste buone abitudini sarebbe consigliato chiamare un operatore d’aiuto che possa fornire l’assistenza di cui avete bisogno.

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