Come comportarsi con un anziano con il parkinson

Il morbo di Parkinson è una di quelle malattie che viene collegata alla terza età. In realtà negli ultimi anni la scienza ha dimostrato che l’insorgenza di questa malattia non è strettamente collegata solo all’avanzare dell’età, ma può comparire anche in gioventù. Quando però il Parkinson si presenta in una persona anziana, la situazione può essere più grave. Spesso ci sono anche altre malattie, e magari la persona cominciava a perdere parte della propria autosufficienza. Insomma, a quel punto bisogna rivolgersi a una agenzia di badanti Torino per avere un supporto.

Chiamare un badante non deve dare sensi di colpa; è il modo giusto per cercare un sostegno professionale che possa occuparsi dell’anziano in nostra assenza, soprattutto se si tratta di persone che hanno bisogno di assistenza costante e di tipo professionale; a quel punto affidarsi alla assistenza domiciliare Torino diventa imprescindibile.

Contattare un badante non significa abbandonare il proprio caro

Come detto, chi cerca l’assistenza di un professionista affinché si prenda cura di un componente della famiglia anziano o disabile sviluppa in alcuni casi dei sensi di colpa che lo spingono a rimandare il più possibile la fatidica chiamata. Assumere un operatore d’aiuto significa avere una possibilità in più per lasciarlo vivere nella propria abitazione, circondato dall’affetto di amici e parenti. L’alternativa è infatti molto spesso il ricovero del soggetto presso case di cura o case di riposo, luoghi che lo allontanerebbero del tutto dalla vita alla quale è abituato e dalla sua famiglia.

Chi soffre di Parkinson inoltre è limitato nei propri movimenti, è spesso disorientato e rischia di cadere. Ecco che serve qualcuno non solo che gli stia vicino, ma sappia come come fare. Un coniuge anziano non è la persona più indicata per sostenere – fisicamente anche – qualcuno che fatichi a muoversi. Meglio allora cercare una qualche forma di assistenza domiciliare se no, oltre a mettere a rischio il benessere del paziente, si rischia di mettere in pericolo anche chi vive con lui.

L’importanza di un ambiente conosciuto

Per chi soffre di Parkinson, i cambiamenti sono fonti di grande stress, nel senso medico del termine. Possono peggiorare il loro stato emotivo e anche fisico. Poter continuare quindi a vivere nella propria casa, con le proprie abitudini, è fondamentale. Un badante permette proprio di lasciare il malato al proprio domicilio; potrà essere al fianco della persona in nostra assenza, quando siamo al lavoro o decidiamo di staccare per qualche ora per rigenerare le energie.

In alcuni casi potrebbe essere necessario affidarsi a due o tre professionisti che possano darsi il cambio durante l’intera giornata, anche di notte. All’inizio può sembrare inutile, dato che di notte i familiari sono in casa e soprattutto si dorme. Ma chi soffre di questo genere di malattie degenerative ha spesso disturbi del sonno, si sveglia senza avere idea dell’orario e può cercare di uscire di casa. Non sottovalutate l’impegno di gestire simili episodi: non dormire mina la salute e il livello di attenzione durante il giorno.

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